Museo della Città

Museo della Città

Palazzo Sichardt

Il Museo della Città apre nel 2019 a Palazzo Sichardt, già Jacob Scopoli. Il Palazzo fu edificato nel Settecento dalla famiglia Sichardt, commercianti di Norimberga. Dalla sua costruzione al 1910, anno in cui divenne proprietà del Comune di Rovereto, cambiò diversi proprietari e per tale motivo è ricordato anche con i nomi di Scopoli e Jacob, questi ultimi fondatori della Cartiera cittadina.

L'edificio, originariamente destinato allo stoccaggio e alla vendita di tessuti e filati, presenta una struttura regolare con file simmetriche di finestre, ed è decorato da una doppia scala (sui due lati lunghi) da ringhiere in ferro battuto. È espressione dell'operosità e dell'estetica degli imprenditori che contribuirono alla crescita della città, a livello urbanistico e sociale.

Nel 1939 il podestà concesse il Palazzo al Museo Civico, perché ne facesse sede degli uffici e delle esposizioni. A quel tempo il Museo condivideva con la Biblioteca Civica il Palazzo dell'Annona, ed era diretto da Alessandro Canestrini, zoologo, insegnante, intellettuale profondamente partecipe della vita culturale della città.

Il Museo fu inaugurato nel 1942 (con una seconda inaugurazione nel 1946 dopo la guerra) e a Palazzo Sichardt rimase fino al 1995, sotto la direzione prima di Gino Martini, poi di Livio Tamanini e Franco Finotti.  

Nella nuova sede il Museo poteva rafforzare la sua vocazione di centro di ricerca, con un laboratorio e una biblioteca scientifica, e studiare un percorso espositivo incentrato sulla divulgazione e la didattica.

L'esposizione si suddivideva in storia e scienze naturali. La parte relativa alla storia comprendeva - oltre alle collezioni archeologiche vere e proprie, tra cui la donazione di Paolo Orsi del 1935 - anche tutti quegli oggetti di 'arte varia' che potevano raccontare la società e i personaggi roveretani. 

 
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