
Che aria tira a Lizzana? I risultati del monitoraggio olfattivo tra gennaio e giugno 2026
Si legge in 5 minuti: il tempo di un caffè americano!

La qualità dell'aria che respiriamo si basa anche sulla percezione del nostro naso. La Fondazione Museo Civico di Rovereto ha recentemente illustrato i risultati delle attività di monitoraggio degli odori nella zona industriale cittadina, relativi al primo semestre del 2026. La buona notizia è che, rispetto agli anni passati, nel 2026 la percezione della qualità dell'aria sembra essere in deciso miglioramento anche se in maniera un po’ altalenante (a periodi di scarsa o nulla molestia odorosa si alternano mesi di recrudescenza del fastidio).

Il naso elettronico installato a Lizzana
Esiste un’alleanza tra umani e macchine per mappare gli odori. Infatti per ottenere un quadro accurato e oggettivo della situazione, ci si affida a un duplice sistema di controllo:
- da una parte mediante il "naso elettronico" (Pen3Meteo), una sofisticata strumentazione, attualmente posizionata a Lizzana in via Pederzini, che "annusa" l'aria 24 ore su 24. Per cercare di intercettare anche gli odori molesti più repentini (le cosiddette "zaffate"), la macchina è impostata per campionare l'aria per 100 secondi all'interno di cicli di circa 7 minuti. Grazie a un archivio di odori costantemente aggiornato, lo strumento è in grado di riconoscere le eventuali emissioni delle principali sorgenti potenziali della zona, come la Discarica, il Depuratore, Suanfarma e Aquaspace.
- dall’altra il controllo avviene anche tramite i "nasi umani". La tecnologia viene infatti supportata da una rete di cinque cittadini collaboratori residenti nell'area che si sono volontariamente assunti il compito di segnalare puntualmente eventuali episodi di molestia olfattiva tramite un'apposita scheda.
I dati raccolti da gennaio a giugno 2026 ci dicono che il disagio è stato molto contenuto. In sei mesi, i nasi umani hanno inviato in totale solamente 5 segnalazioni. Si tratta di un numero molto basso, che testimonia un periodo caratterizzato da scarso disagio. Il naso elettronico ha confermato questa tendenza positiva, infatti su oltre 35.000 misurazioni, gli episodi in cui l'intensità dell'odore ha superato la soglia di "sicura molestia" sono stati soltanto 9. Questi rari eventi si sono manifestati esclusivamente sotto forma di rapide zaffate, concentrate perlopiù nelle ore mattutine e pomeridiane.
Quanto acquisito dalla strumentazione e quanto segnalato dalla cittadinanza in questi primi mesi dell’anno hanno dimostrato una buona concordanza per quanto riguarda l’andamento delle frequenze mensili (vedi grafico), nonostante che in questo semestre non si è verificata alcuna coincidenza oraria tra le lamentele dei cittadini e i picchi registrati dal naso elettronico; inoltre, i cittadini stessi non hanno mai segnalato gli stessi odori contemporaneamente. Queste discrepanze sono spiegabili col fatto che la diffusione degli odori dipende fortemente da variabili meteorologiche come la forza e la direzione del vento, oltre che dalla distanza dalla sorgente. Una "zaffata" può risultare fastidiosa in una determinata via e risultare del tutto impercettibile a poche decine di metri di distanza e perciò è molto difficile che vi sia una rilevazione uniforme sul territorio.

Rappresentazione grafica del numero delle segnalazioni dei cittadini che collaborano al progetto di monitoraggio degli odori tra Lizzana e zona industriale nella prima parte del 2026, a confronto con le misurazioni di odore intenso effettuate dal naso elettronico.
Allargando lo sguardo, i dati confermano che la situazione a Lizzana è radicalmente migliorata rispetto ai livelli di disagio dei primi anni di monitoraggio nel 2016-2017 e più tardi nel 2020. Il punto di svolta risale a marzo 2017, quando l'entrata in funzione di un sistema di abbattimento degli odori presso l'azienda Suanfarma (all'epoca Sandoz ID) ha abbassato drasticamente sia la frequenza che l'intensità delle molestie olfattive.
Oggi l'aria nella zona industriale risulta sicuramente meno molesta dal punto di vista degli odori, un traguardo confermato in questo inizio di 2026 sia dai cittadini che dal Pen3Meteo. Per chi volesse approfondire tutti i dati raccolti rimangono trasparenti e a disposizione della comunità sul sito EMAS del Comune di Rovereto: https://www.emasrovereto.it/emas_home.jsp
A cura di Stefano Marconi, referente per il monitoraggio ambientale della Fondazione Museo Civico di Rovereto
[immagine di copertina Gio 2000, Public domain, via Wikimedia Commons]



