
Aperte le nuove sale di Zoologia!
Il Museo di Scienze e Archeologia apre le porte alle nuove sale di Zoologia: un percorso innovativo e coinvolgente, curato dalla sezione Zoologia del museo assieme allo staff tecnico e a We Exhibit di Venezia, che invita il pubblico a esplorare il mondo animale con occhi nuovi, tra reperti, exhibit interattivi e un approccio scientifico rigoroso.
La prima sala, dedicata al mondo animale, evoluzione e adattamenti, immerge la persona in visita nei meccanismi dell'evoluzione descritti da Charles Darwin, ricordando che tutte le specie, esseri umani compresi, discendono da un unico antenato comune. Tra i focus più affascinanti, la sala mostra come gli uccelli odierni siano in realtà i dinosauri sopravvissuti all'estinzione, e illustra le infinite strategie di sopravvivenza generate dalla selezione naturale: dal mimetismo alle colorazioni di avvertimento, fino ai sorprendenti fenomeni di evoluzione al contrario, visibili in parassiti come la tenia o nell'axolotl, anfibio che mantiene tratti infantili anche da adulto. Non mancano la selezione sessuale, che definisce i complessi rapporti tra i sessi, e quella artificiale, con cui l'uomo ha plasmato nei secoli animali come il cane e il gatto.

La seconda sala sposta l'attenzione sulla rete degli ecosistemi e sulla biodiversità, mostrando come la genetica e il DNA abbiano rivelato parentele tra le specie che spesso ingannano l'occhio. Un ampio spazio è dedicato al ruolo dei musei di storia naturale come custodi degli esemplari di riferimento necessari per identificare le nuove specie, e alla Scuola entomologica roveretana, con le sue collezioni di oltre 150.000 insetti, tra cui la più grande collezione italiana di ortotteri. Il percorso non si ferma al passato: affronta anche le sfide ecologiche del presente, dalla tutela degli insetti locali a rischio all'impatto delle specie invasive, come la zanzara tigre monitorata dal Museo fin dal 1999.

La terza sala, forse quella più particolare, è dedicata alle intelligenze animali e sfida l'idea di una superiorità cognitiva umana data per scontata. L'intelligenza, come mostrano i reperti e gli exhibit, non dipende dalle dimensioni del cervello: pulcini che risolvono operazioni matematiche, piccioni che distinguono un Monet da un Picasso, scimpanzé con una memoria visiva superiore alla nostra, corvi capaci di fabbricare attrezzi per risolvere problemi inediti. Evidenze scientifiche che invitano a guardare il mondo animale con occhi nuovi.

Le nuove sale permanenti non offrono solo, l'esposizione di animali e reperti come crani, cervelli ed elica di DNA in 3D da osservare, ma propongono anche esplorazioni sensoriali con oggetti da toccare, annusare, paesaggi sonori da ascoltare e giochi interattivi, rendendo la scienza accessibile e coinvolgente per ogni età.


