Il Lago di Loppio: Ostrogoti, Bizantini, Longobardi

Il Lago di Loppio: Ostrogoti, Bizantini, Longobardi

La parte sommitale dell'isola di S. Andrea in epoca tardoantica/altomedievale fu occupata da un insediamento fortificato (castrum), che a giudicare dalla cronologia fornita dai reperti mobili dovette svilupparsi, con fasi edilizie successive nel tempo, fra i primi decenni del VI e la fine del VII secolo d.C. Le strutture ad oggi messe in luce sono riferibili a una serie di edifici con funzione residenziale e alla cinta muraria che delimitava sul fianco nordorientale e su quello occidentale l’abitato. I numerosi manufatti riferibili all'ambito dell'armamento e dell'abbigliamento militare rendono assai probabile una funzione strategica e difensiva dell'impianto, ipotesi supportata anche dalle caratteristiche morfologiche e nell’ubicazione del sito, che si presenta naturalmente ben protetto e in posizione dominante rispetto al bacino lacustre e alla direttrice viaria che collega la valle dell'Adige meridionale al Lago di Garda settentrionale. Il contingente militare, però, doveva essere organizzato su base famigliare, come indicano il rinvenimento di numerosi manufatti pertinenti alla sfera femminile e la scoperta di una tomba infantile: tutti elementi che sembrano bene rispecchiare le parole di Procopio di Cesarea a proposito delle fortificazioni alpine e delle guarnigioni che nel VI secolo le difendevano: "molti castelli, che numerosi e valenti Goti da antico tempo presidiavano, abitandovi insieme alle mogli e ai figli" (Procopius, De bello gothico, II, 28).

Credits immagini
Disegno Davide Lorenzon per ©MCR
Foto ©MCR

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