COMUNICATO STAMPA
Bilancio 2025 in pareggio per il Museo Civico: crescita delle presenze e rilancio della funzione culturale per la comunità
L'Assemblea dei Soci della Fondazione Museo Civico di Rovereto ha approvato lo scorso 12 maggio il Bilancio di Esercizio 2025, confermando una situazione economica e patrimoniale positiva, che evidenzia una gestione solida e in equilibrio.
Il valore della produzione complessivo è pari a 1.938.927 euro, sostenuto sia da contributi pubblici, in particolare Comune di Rovereto e PAT, che da un'ottima e consolidata capacità di generare entrate proprie per oltre 530 mila euro. L'esercizio si è chiuso con un utile netto di 2.651 euro.
I numeri dell'anno 2025 certificano un notevole impatto sul pubblico, in crescita rispetto al passato: nel 2025 le sedi e gli eventi del Museo hanno attratto complessivamente 43.432 partecipanti.
Di particolare rilievo è il dato relativo al pubblico spontaneo,, che segna un aumento di oltre il 10% rispetto al 2024. Un successo trainato anche dalla ricca offerta espositiva, con 8 mostre nelle due sedi della Fondazione, e dai grandi eventi come il RAM film festival (oltre 3.000 presenze) e il FestivalMeteorologia, che ha registrato un interessante aumento di pubblico Anche le scuole hanno visto un incremento rispetto al 2024, registrando la partecipazione di 16.500 studenti e studentesse. Infine va segnalato un aumento significativo nella partecipazione dei bambini e delle bambine ai Campus Estivi del Museo, grazie all’introduzione, per la prima volta, dei buoni di servizio.
Oltre ai risultati numerici, il 2025 ha segnato il consolidamento della visione strategica dell’istituzione. “Il Museo Civico - commenta la direttora Alessandra Cattoi - non è più luogo di pura conservazione delle collezioni, oggi è un presidio culturale della comunità, capace di mediare tra la conoscenza scientifica e i cittadini interessati. . Puntiamo a un museo che parla dell’oggi e si interroga, affrontando temi di stringente attualità come il cambiamento climatico, la tutela del territorio e le sfide della tecnologia”.
In questa prospettiva orientata al futuro si inquadrano i significativi investimenti anche nel rinnovamento degli spazi, che includono il riallestimento delle sale permanenti con la recente apertura delle tre nuove sale di zoologia. Questo rinnovamento permetterà di offrire al pubblico percorsi più accessibili, arredi funzionali e strumenti inclusivi, concependo l'istituzione come una realtà culturale sempre in divenire. Il progetto di riallestimento è stato possibile grazie a un bando della Provincia Autonoma di Trento e a un contributo straordinario in conto capitale del Comune di Rovereto.
Oltre alle esposizioni e alle attività per il pubblico, la ricerca scientifica rimane il cuore del Museo e alimenta tutte le sue attività. Nel 2025, il Museo ha sviluppato progetti in stretta collaborazione con università ed enti di ricerca a livello locale, nazionale e transfrontaliero, traducendo i propri studi in numerose pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali peer-reviewed e in interventi a convegni. Le indagini spaziano su molteplici discipline di grande attualità:: nella sezione Zoologia, studi sull’intelligenza animale la bioacustica degli insetti e la conservazione di specie minacciate; nella sezione Botanica l’aggiornamento della cartografia della flora alpina (circa 56.000 dati raccolti nel 2025) e rilevamenti sugli impatti dei cambiamenti climatici sulla vegetazione; nelle Scienze della Terra i monitoraggi ambientali su aria, odori, licheni e sulla falda freatica nella zona di Rovereto; in Archeologia uno scavo dedicato agli antichi metallurghi nelle Valli del Leno, oltre all’opera di valorizzazione del patrimonio e della figura dell’archeologo Paolo Orsi.
A confermare la vocazione civica dell'ente, il Presidente Maurizio Dapor sottolinea come la Fondazione si distingua "per la sua capacità di operare come ponte tra il sapere scientifico e la comunità di riferimento". Il Presidente ricorda inoltre che il Museo possiede "molte anime e tantissime attività diverse, una natura interdisciplinare che trova la sua massima espressione nella ricerca e nei percorsi espositivi capaci di far dialogare costantemente arte e scienza”.
Un valore ampiamente riconosciuto anche dall'Assessora Cossali, che ha evidenziato il ruolo cruciale del Museo come "riferimento scientifico in un momento in cui prevalgono le incertezze e le notizie non verificate, un "alleato" imprescindibile per la città sul fronte della conoscenza, non solo per la vasta articolazione delle sue proposte, ma in particolar modo per il suo approccio nel mettersi al servizio della comunità".
Il documento di bilancio 2025 della Fondazione Museo Civico di Rovereto è consultabile QUI
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