Science Break
Nel Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto è esposta una statua-stele antropomorfa, proveniente da Brentonico, in Trentino-Alto Adige. Si tratta di un manufatto diffuso in tutta Europa durante l'età del Rame, il cui significato non è ancora del tutto chiaro. Quella di Brentonico tuttavia è una statua particolare e rappresenta un'anomalia: il Science Break di questa settimana ci svela il motivo.
Intervista a Pino Ninfa, autore e curatore della mostra fotografica "Amazzonia. Una storia da raccontare", fino al 21 gennaio 2024 al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto
I licheni si definiscono "bioaccumulatori", ovvero possono assorbire al loro interno sostanze utili a conoscere la qualità dell'aria, come gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e i metalli pesanti. A Rovereto esistono tredici stazioni di monitoraggio, attive ormai da diversi anni.
Dalla costruzione del primo planetario, avvenuta in Germania nel 1923, questi luoghi scientifici affascinanti si sono diffusi in tutto il mondo. La Fondazione MCR possiede un planetario fin dal 1998: oggi, insieme al proiettore opto-meccanico, ospita un proiettore digitale full dome che crea spettacoli estremamente immersivi, oltre a una mostra interattiva che permette di compiere un vero e proprio viaggio nello spazio.
La qualità dell'ambiente può essere dedotta anche dal comportamento degli animali. Alcuni pesci, ad esempio, possono perdere la capacità di orientarsi o di riconoscere i predatori in presenza di sostanze inquinanti nei loro habitat. Questo studio aggiunge un tassello importante all'impegno che la Fondazione MCR porta avanti nella tutela delle specie a rischio di estinzione e dell'ambiente.
Il 6 ottobre si celebra la Giornata Internazionale della Geodiversità. Il nostro patrimonio geologico è prezioso perché ci permette di ricostruire la storia della Terra e, con un approccio multi-disciplinare, riconoscere la varietà di habitat presenti sulla Terra, al fine di proteggerli e conservarli.
Una rara specie di lenticchia d'acqua, raccolta in Trentino circa 20 anni fa e inclusa in una eccezionale collezione di Lemna viventi, è stata recentemente rideterminata grazie alle ricerche genetiche, nell'ambito di un progetto di tassonomia molecolare.
Sul Monte Baldo recentemente è stato documentato dal Museo il canto di "Cicada orni" a 1700m, in una zona dove tipicamente questa specie non era presente. Fino a che quota vi è capitato di sentirle in montagna?
Una storia avvincente ambientata in Inghilterra: l'Ashmolean Museum di Oxford ha conservato nei suoi depositi un piccolo quadro raffigurante un anziano stanco e melanconico dalla barba fluente. Un'analisi dendrocronologica recente riconosce nella tavola di legno del dipinto un pannello di quercia utilizzato in una bottega olandese del Seicento molto prestigiosa.
È stato pubblicato sul numero 38 (2022) degli Annali del Museo Civico di Rovereto il primo ritrovamento in assoluto di "Utricularia bremii" in Trentino ad opera della sezione Botanica.
Divulgazione scientifica, multimedialità e nuove tecnologie si intrecciano nelle attività quotidiane della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La ricerca e la formazione, attraverso i laboratori rivolti alle scuole, rappresentano da sempre la priorità di uno dei musei scientifici più antichi d'Italia.
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