COMUNICATO STAMPA
Che aspetto ha il mondo con otto occhi? Al Museo di Rovereto un viaggio ai confini della coscienza animale
Che aspetto ha la realtà se osservata attraverso gli otto occhi di un ragno? Di che colore appare un fiore quando è illuminato dalle lunghezze d’onda ultraviolette? In altre parole, cosa si prova a essere un artropode? Sebbene sia relativamente facile provare empatia per i propri simili, cosa accade quando la forma di vita che si cerca di comprendere è profondamente diversa? Meno una creatura somiglia all'essere umano, più risulta difficile mettersi nei suoi panni, fino ad arrivare a ipotizzare l'assenza totale di un’esperienza cosciente.
Per esplorare questi affascinanti interrogativi, giovedì 21 maggio alle 18 il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ospiterà l'ultimo appuntamento dei Giovedì della Zoologia Biologia 2026. Nell'incontro, dal titolo “Minima-mente: i ragni sognano pecore elettriche?”, Massimo De Agrò, ricercatore del CIMeC (Centro Interdipartimentale Mente/Cervello) dell'Università di Trento, accompagnerà il pubblico a esplorare l'incredibile mondo sensoriale di ragni e insetti, cercando di calarsi nelle loro menti per comprendere l'ambiente attraverso sensi radicalmente diversi da quelli umani, superando la limitatezza del nostro sistema nervoso. L'incontro proverà infine a dare risposta alla domanda più complessa: la coscienza è davvero un’esclusiva dei grandi cervelli, o un suo barlume è presente anche nelle creature più piccole che brulicano sul nostro pianeta?
giovedì 21 maggio alle ore 18 presso la Sala Convegni F. Zeni del Museo di Scienze e Archeologia (Borgo Santa Caterina 41, Rovereto).
L'ingresso è libero e gratuito.
Come di consueto, l'attività è riconosciuta ai fini dell'aggiornamento del personale docente ed è valida per il riconoscimento dei crediti formativi per chi studia nella scuola secondaria di secondo grado.
La serata è organizzata dalla Società Museo Civico di Rovereto con la Fondazione Museo Civico di Rovereto, la Fondazione Alvise Comel e il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, della Comunità della Vallagarina e del Comune di Rovereto
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