COMUNICATO STAMPA
ANIMAL PARTY | FESTA AL MUSEO PER INAUGURARE LE NUOVE SALE DI ZOOLOGIA
Biodiversità, evoluzione e relazioni tra specie: percorsi accessibili per comprendere l’ambiente e le sue sfide.
Domenica 10 maggio, dalle ore 15.00 alle 19.00, il Museo di Scienze e Archeologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto invita tutta la cittadinanza a un grande evento a ingresso gratuito.
Con il titolo ANIMAL PARTY sarà un pomeriggio di festa "bestiale" pensato per stupire, incuriosire e divertire chiunque ami la Natura, in occasione dell'attesa apertura delle nuovissime sale dedicate alla Zoologia.
Il ricco programma della giornata si svolgerà tra il nuovo percorso espositivo e il giardino, offrendo attività per tutte le età.
Alle 15.30 e alle 16.30 sono previste speciali esplorazioni guidate insieme al team della sezione Zoologia, dedicate alle fasce d’età più giovani per scoprire le meraviglie del mondo animale.
Non mancheranno spazi di trasformazioni e creatività, con una coloratissima postazione truccabimbi curata da Carla Malfer per assumere le sembianze della propria specie preferita, affiancata da un rilassante punto lettura con albi a tema, un mercatino dei libri e attività creative in compagnia del personale esperto del Museo.
A metà pomeriggio, una merenda offerta per ricaricare le energie.
Per chiudere la giornata, musica dal vivo e brindisi scientifico: dalle 18.00 alle 19.00 l'atmosfera si accenderà con il concerto “Darwin! Tra musica e scienza”. Il gruppo Avanti 'n trio suonerà estratti dell'omonima suite prog rock del Banco del Mutuo Soccorso, il tutto accompagnato da bevande artigianali di Impavida.
IL NUOVO PERCORSO ESPOSITIVO
La festa sarà l'occasione perfetta per esplorare in anteprima il nuovo percorso di Zoologia: un allestimento innovativo che accompagna le persone in visita a ridefinire il nostro rapporto con il mondo animale, curato dalla sezione Zoologia del museo assieme allo staff tecnico e a We Exhibit di Venezia, azienda specializzata in progettazione e allestimenti museali.
Attraverso reperti, esemplari, filmati, exhibit interattivi e un accattivante ma rigoroso approccio scientifico, la Fondazione Museo Civico invita il pubblico a esplorare l'incredibile varietà della vita sulla Terra, smontando antichi pregiudizi e valorizzando la ricerca sul territorio.
“Con la riapertura delle sale di Zoologia si aggiunge un ulteriore tassello al rinnovo complessivo del Museo, commenta la direttora Alessandra Cattoi. Le novità sono evidenti nell’approccio all’esposizione delle collezioni ma c’è un cambio di prospettiva. Si supera la visione tradizionale e gerarchica del mondo animale per restituire invece l’immagine di una rete di relazioni, di cui anche l’essere umano fa parte”.
“L'obiettivo, commenta il presidente del Museo Maurizio Dapor, è quello di rendere accessibili temi complessi e affascinanti come l’evoluzione, la biodiversità e le intelligenze animali - quest’ultimo tema al centro della lunga collaborazione del Museo con il CIMeC e il polo universitario di Rovereto, e per questo abbiamo voluto creare spazi capaci di stupire, far riflettere e contribuire a dialogare sulle sfide ambientali che sono davanti a tutti noi”.
Il nuovo percorso di Zoologia si articola in tre sale tematiche principali:
La prima sala, dedicata al mondo animale, evoluzione e adattamenti, immerge la persona in visita nei meccanismi dell'evoluzione descritti da Charles Darwin, ricordando che tutte le specie, esseri umani compresi, discendono da un unico antenato comune.
“L'allestimento, commenta il responsabile della sezione Zoologia Gionata Stancher, vuole scardinare il luogo comune tuttora diffuso che l'evoluzione sia una "scala" verso il miglioramento o il progresso: l'evoluzione è concepita come un albero, dove ogni specie attuale, dall'essere umano alla trota, si trova sullo stesso piano in quanto perfettamente adattata al proprio ambiente”.
Tra i focus più affascinanti, la sala mostra come gli uccelli odierni siano in realtà i dinosauri sopravvissuti all'estinzione, e illustra le infinite strategie di sopravvivenza generate dalla selezione naturale: dal mimetismo, alle colorazioni di avvertimento (aposematismo), fino a fenomeni di "de-evoluzione" ed evoluzione al contrario, visibili ad esempio in parassiti come la tenia o nell'axolotl, anfibio che mantiene tratti infantili anche da adulto.
Vengono esplorate anche la selezione sessuale che definisce i complessi rapporti tra i sessi e la selezione artificiale operata dall'uomo sugli animali come il cane e il gatto.
Nella seconda sala si parla di ecosistemi e biodiversità, e si sposta l'attenzione sull'intricata rete degli ecosistemi e sul lavoro di classificazione scientifica necessario per descriverli e conoscerne le relazioni interne. Viene illustrato come oggi la genetica e il DNA abbiano svelato le reali parentele tra le specie, che a volte ingannano l'occhio.
In questa sala viene celebrato il ruolo fondamentale dei musei di Storia Naturale, che custodiscono gli "esemplari di riferimento" (olotipi e paratipi) necessari per identificare le nuove specie.
Un omaggio è rivolto alla Scuola entomologica roveretana: le collezioni del museo contano oltre 150.000 esemplari di insetti e rappresentano un'eccellenza, in particolare per la più grande collezione italiana di ortotteri (grilli e cavallette).
Il percorso però non è meramente storico, ma affronta sfide ecologiche attuali portando come esempi la tutela degli insetti locali a rischio di estinzione e l'impatto delle specie aliene invasive (come la zanzara tigre, monitorata dal Museo fin dal 1999).
La terza sala è decisamente particolare, e innesca un focus sulle intelligenze degli animali. Nelle riflessioni sui materiali esposti si sfida l'idea della presunta superiorità cognitiva umana. Il pubblico potrà scoprire che l'intelligenza non dipende strettamente dalle dimensioni del cervello: il cervello compatto degli uccelli possiede per esempio il doppio dei neuroni per unità di volume rispetto a quello dei mammiferi.
La sala sbalordisce con evidenze scientifiche incredibili: pulcini in grado di risolvere operazioni matematiche, piccioni capaci di distinguere un quadro di Monet da uno di Picasso creando categorie estetiche senza l'uso del linguaggio, scimpanzé con una memoria visiva e numerica superiore a quella umana, e corvi capaci di comprendere il principio di Archimede e di fabbricare attrezzi in legno o metallo per risolvere problemi inediti.
Le nuove sale permanenti non offrono solo, l'esposizione di animali e reperti come crani, cervelli ed elica di DNA in 3D da osservare, ma propongono anche esplorazioni sensoriali con oggetti da toccare, annusare, paesaggi sonori da ascoltare e giochi interattivi, rendendo la scienza accessibile e coinvolgente per ogni età.
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