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COMUNICATO STAMPA
Quando il cervello degli insetti insegna alle macchine a pensare
Le frontiere della robotica neuromorfa, con Elisabetta Chicca
Giovedì 13 novembre 2025 | ore 18
Fondazione Caritro, Sala conferenze di Rovereto | Piazza Rosmini 5
Incontro con Elisabetta Chicca (Università di Groningen)
Ingresso libero
Come fanno gli insetti a evitare rami e fiori mentre volano veloci in un prato? E cosa possiamo imparare da loro per costruire robot più intelligenti?
A queste e ad altre domande risponderà Elisabetta Chicca, docente del prestigioso Zernike Institute for Advanced Materials e del CogniGron Center dell’Università di Groningen, luminare sul tema e protagonista dell’incontro “La Robotica neuromorfa: come il cervello degli invertebrati può guidare le macchine intelligenti”. Modera l’incontro Massimo De Agrò, ricercatore del CIMeC - Università di Trento, titolare del progetto Caritro Post-Doc 2023 “L’approccio modulare alla percezione visiva del cervello dei ragni”.
Un viaggio affascinante tra neuroscienze, fisica e ingegneria per scoprire come il cervello degli insetti possa ispirare la progettazione di robot capaci di orientarsi e muoversi nel mondo con la stessa agilità della natura. Il gruppo di ricerca della professoressa Chicca ha infatti sviluppato un robot il cui cervello artificiale imita i meccanismi visivi e di navigazione degli insetti, sfruttando il principio del “flusso ottico”: invece di riconoscere gli ostacoli, il robot cerca i passaggi più liberi, proprio come fanno le api e le libellule.
Un approccio innovativo che apre nuove prospettive per la robotica del futuro, i veicoli autonomi e lo studio dei sistemi biologici complessi.
La professoressa Elisabetta Chicca è una delle principali esperte internazionali nel campo dell’ingegneria neuromorfa, disciplina che studia e realizza circuiti e sistemi ispirati al funzionamento del cervello biologico. Grazie al suo approccio interdisciplinare, che unisce fisica, neuroscienze e tecnologia, Chicca è oggi una figura di riferimento nella ricerca sui sistemi neuromorfi e sulla progettazione di macchine capaci di apprendere e interagire con l’ambiente in modo sempre più autonomo ed efficiente.
Laureata in Fisica all’Università di Roma e con un dottorato in Scienze Naturali conseguito al Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ), dal 2020 guida il gruppo di ricerca in Circuiti e Sistemi Bio-ispirati presso la Facoltà di Scienze e Ingegneria dell’Università di Groningen.
L’evento è organizzato dal CIMeC - Università di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto e con il contributo di Fondazione Caritro, nell’ambito del progetto Caritro Post-Doc 2023 “L’approccio modulare alla percezione visiva del cervello dei ragni”, assegnato a Massimo De Agrò.
Info
Fondazione Museo Civico di Rovereto
T 0464 452800
info@fondazionemcr.it

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