Il progetto RAM (Rovereto Archivi Memoria)

Il progetto RAM (Rovereto Archivi Memoria)

Un archivio digitale di immagini storiche che raccontano la cittą di Rovereto, un sito internet tematico, una rassegna cinematografica.

Il progetto RAM (Rovereto Archivi Memoria) ruota attorno a un'idea semplice, ma di valore: la tutela e la promozione del patrimonio foto-cinematografico locale perseguite con l'ausilio delle nuove tecnologie.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con il Laboratorio di storia di Rovereto, con il contributo della Fondazione Caritro. Ha preso avvio nel settembre scorso e terminerà nel dicembre del 2019, con la pubblicazione su piattaforma digitale comune, diffusa nella rete internet, di una cospicua parte del materiale documentario posseduto dalle due istituzioni.

Il lavoro intende superare la separazione fisica di archivi appartenenti a enti diversi, mettendo in relazione il materiale per ricostruire, attraverso l'immagine, l’ambiente storico, culturale e sociale della città. Oggi le nuove tecnologie, se utilizzate in modo appropriato, possono aiutare le professionalità dedite allo studio del passato. Da materiali deperibili è possibile produrre dati digitali, meglio conservabili e più velocemente trasmissibili. La strutturazione delle informazioni in database permette inoltre di intrecciare le informazioni e ritrovarle facilmente suddivise in aree tematiche.

Il progetto si articolerà in due fasi, abbinando l'attività archivistica a quella digitale e divulgativa. Una prima fase prevede la sistemazione dell'archivio, la suddivisione del materiale in aree tematiche, la digitalizzazione e la redazione di schede catalografiche. Un'ulteriore fase consentirà la diffusione e valorizzazione dell’archivio, con la predisposizione del sito internet e di una serie di incontri pubblici. L'importanza della seconda fase è pari alla prima per conseguire gli obiettivi del progetto: restituire simbolicamente alla città il proprio archivio, farlo conoscere a un pubblico ampio e suscitare interessi non solo storici, culturali e artistici, ma anche privati, legati a esperienze di vita vissuta.

Con l'auspicio che sempre più persone e istituzioni si sentano coinvolte e che ci sia la possibilità di proseguire in futuro nella raccolta delle immagini.

 
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