BiodiversitÓ: il Trentino ha una nuova genziana. Eccezionale scoperta dei botanici del Museo Civico di Rovereto sul Massiccio del Brenta

PorterÓ il nome di 'Gentiana brentae' la nuova specie identificata dai botanici museali Filippo Prosser e Alessio Bertolli sulla base di numerose escursioni in vari settori del gruppo del Brenta, territorio dove tutto poteva sembrare giÓ noto. L' originalitÓ per la scienza del piccolo fiore azzurro Ŕ stata confermata solo al termine di accurati confronti con oltre 1000 campioni di Gentiana provenienti da erbari di tutta Europa.


Con la pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Willdenowia n.38 a fine dicembre 2008 e con il successivo annuncio alla stampa - alla presenza dell'assessore provinciale alla Cultura Franco Panizza, del sindaco di Rovereto Guglielmo Valduga e di molteplici rappresentanti delle realtà economiche, culturali e imprenditoriali trentine - si è ufficializzata la scoperta di una specie di genziana del tutto nuova alla scienza da parte della sezione botanica del Museo Civico di Rovereto, coordinata dal conservatore Filippo Prosser.

La Genziana del Brenta, o  Gentiana brentae (questo il nome assegnato alla delicata genzianella), è dunque l’ultima in ordine di tempo e la prima con areale esclusivalente in territorio trentino tra le eccezionali scoperte della attivissima sezione botanica del Museo Civico di Rovereto. La genziana segue infatti la Festuca austrodolomitica (Pils & Prosser, 1995), la Primula recubariensis (Prosser & Scortegagna, 1997) con l’ibrido Primula vallarsae, scoperte sulle Piccole Dolomiti, e la recentissima Brassica repanda subsp. baldensis (2007 - Prosser & Bertolli) sul Monte Baldo.

La scoperta di una nuova specie, riconoscibile anche dal punto di vista morfologico, e non solo attraverso indagini genetiche, è estremamente rara, addirittura eccezionale in Europa in zone già studiate e battute da floristi e botanici sin dall’Ottocento, e dove sembrava che tutto fosse già noto” affermano gli scopritori Filippo Prosser e Alessio Bertolli. 

Le popolazioni della piccola Genziana azzurra che ornano alcuni tratti degli altipiani dolomitici della parte centrale del Gruppo di Brenta presentano caratteri importanti tra loro contraddittori, che non permettono di assegnarle alle Genziane oggi note. Più in particolare hanno foglie spesse e ruvide al margine per cui non possono essere Gentiana bavarica, né possono essere Gentiana terglouensis perchè hanno foglie arrotondare all’apice.

Devono perciò essere attribuite ad un altro taxon, una specie nuova per la scienza, che è stata chiamata Gentiana brentae (Genziana del Brenta).

Per provare la fondatezza di questi caratteri morfologici sono stati analizzati oltre 1000 campioni d'erbario di Gentiana ricevuti da 16 erbari pubblici europei. Questa analisi ha sostanzialmente dimostrato che piante come quelle presenti sul Gruppo di Brenta non sono mai state rinvenute in altri luoghi e che le specie più simili sono sempre riconoscibili dalle piante del Brenta.

Inoltre sono state effettuate numerose escursioni in vari settori del Gruppo di Brenta, dalle quali si è desunto che la Genziana del Brenta non presenta mai forme di passaggio verso Gentiana bavarica, anche quando queste due specie crescono una accanto all'altra. Inoltre, è risultato che la Genziana del Brenta è strettamente legata alla dolomia, e quindi presenta un'ecologia ben delimitata.

L'analisi dei campioni d'erbario ha anche dimostrato che Gentiana terglouensis si trova solo a Est del F. Adige e che le segnalazioni per il Gruppo di Brenta si basano su un singolo reperto d'erbario il cui cartellino riporta un luogo di raccolta errato.

La Genziana del Brenta era stata già raccolta da vari botanici a partire dal 1887, ma essa era stata confusa con Gentiana bavarica o con Gentiana terglouensis. Il Gruppo di Brenta presenta un’altra specie esclusiva, ovvero la Nigritella rossa del Brenta (Nigritella buschmanniae); questo massiccio, unico sotto numerosi punti di vista (...a mysterious range utterly unlike anything in the central Alps scriveva l’esploratore-alpinista Freshfield nel 1875 riguardo il Brenta), si conferma quindi eccezionale a livello alpino anche dal punto di vista botanico.


L’articolo originale sulla nuova specie pubblicato sul numero 38/2 - dicembre 2008 di Willdenowia è disponibile su richiesta o scaricabile in internet all’indirizzo http://www.bgbm.org/willdenowia/w-pdf/wi38-2Prosser+Bertolli.pdf.




Per informazioni:

Filippo Prosser
prosserfilippo@museocivico.rovereto.tn.it 

Alessio Bertolli
bertollia@yahoo.co 


Museo Civico di Rovereto
B.go Santa Caterina, 41
38068 Rovereto (TN)
T  0464 439055 
F 0464 439487
www.museocivico.rovereto.tn.it
museo@museocivico.rovereto.tn.it
 


Data di INIZIO effettiva08-01-2009
Argomento
Ambiente, risorse e biodiversitÓ
gentianabrentae